Pallme

BUSINESS DEVELOPMENT PARTNER & MANAGEMENT CONSULTANT (#)
Business Strategy – Marketing & Sales – International Business

H

Homepage

 

PROFILO

Profilo Oscar Pallme

Progetti di consulenza

Settori industriali

Perchè Pallme

Contatto

 

AREE DI CONSULENZA

Strategia di business

Marketing & Vendite

International Business

Business Intelligence

Condivisione conoscenza

 

Metodologie

Approccio proattivo

Misurare per migliorare

Orientamento al Cliente

Benchmarking

 

Competenze

Competenze x gestire

Competenze x innovare e cambiare

Formazione continua

 

Scenario macro

Quadro generale di riferimento

Scenari di innovazione

Occasioni mancate

Delocalizzazione

 

Eventi

Archivio eventi

Prossimi eventi

 

Approfondimenti

Articoli

Papers/reports

Glossario

Libri

Link utili

News

 

H
Homepage

 

 

 

Global sourcing

·         Global sourcing

·         Delocalizzazione vs ri-collocazione

·         PMI e ri-collocazione mediante aggregazione di imprese

·         Approfondimenti

 

 

Global sourcing

Global sourcing è la pratica di procurarsi prodotti (materiali e/o immateriali) nel mercato globale indipendentemente dai confini geopolitici. L’obiettivo è sfruttare le efficienze a livello mondiale nella fornitura di un prodotto/servizio. Si tratta di coordinare il business (acquisti, produzione, vendite, ecc.) a livello globale in modo da ottimizzare le possibili sinergie. I vantaggi possono essere relativi a vari fattori economici come manodopera qualificata a basso costo, materie prime a basso costo, sgravi fiscali, finanziamenti agevolati, ecc. 

[ Top

 

 

Delocalizzazione vs ri-collocazione

La delocalizzazione è il trasferimento di attività produttive o degli approvvigionamenti nei paesi ove il costo del lavoro è meno oneroso. Tale dislocazione ubicativa può avvenire con filiali commerciali (es.: centrali d’acquisto e controllo qualità prodotti), cioè outsourcing della produzione, o con nuove imprese locali (stabilimenti produttivi), cioè investimenti diretti (IDE) che fanno parte del gruppo industriale.
Si tratta di un obiettivo limitato al conseguimento di economie produttive.

Ma non sempre è così, in altri casi gli obiettivi di un decentramento produttivo possono essere molteplici sia operativi che strategici. /1/
Esempi sono quelle imprese competitive che considerano l’Unione Europea (EU) come un mercato domestico e che vogliono crescere nel mercato globale. In questa logica si passa da una delocalizzazione tattica centrata sulla ricerca del contenimento dei costi, ad una strategica a supporto dell'internazionalizzazione del business.

Oggi non basta più esportare, ma spesso si deve essere vicini all'utente finale. Non bisogna temere i paesi in via di sviluppo: si tratta di mercati essenziali che dobbiamo aiutare a crescere per evitare di lasciarli ad altri concorrenti. Le Imprese dovono sapersi inserire in una nuova visione internazionale del lavoro, dove le cosiddette 'delocalizzazioni' non saranno che 'ri-collocazioni' (ri-localizzazioni) di imprese, per le quali l'Europa è un mercato domestico. 

[ Top

 

 

PMI e ri-collocazione mediante aggregazione di imprese

Nel caso di PMI per implementare strategie di ri-collocazione è spesso utile l'aggregazione di più imprese /2/ per fare sistema e raggiungere sinergie non solo economiche; ad esempio: maggiori probabilità di essere ascoltati e ricevere collaborazione delle autorità locali, possibilità di esportare un modello produttivo originale molto più vivibile di quello delle multinazionali, ecc.

L’aggregazione di imprese è un'alleanza tra imprese diverse al fine di cooperare e raggiungere, nelle diverse aree aziendali, la dimensione minima necessaria affinché il “business” diventi conveniente e remunerativo.  
Non si tratta di fondere più imprese in una più grande o di formare un gruppo di imprese con una capogruppo (Holding), ma solo di costituire una nuova entità più ampia (meta-impresa), che può avere o meno personalità giuridica, per pianificare e coordinare le attività/aree di interesse comune. 
Tutto ciò non comporta la perdita dell'individualità e dell'autonomia del singolo imprenditore, che continua a gestire la propria piccola impresa. Solo le linee guida strategiche relative ad alcune aree di interesse comune (a seconda dei casi: approvvigionamenti, produzione, mercato, ICT, ecc.) sono concordate e condivise con gli altri imprenditori partecipanti all'aggregazione (vedere meta-impresa). 

[ Top

 

 

Approfondimenti

1.     Modello d'impresa e distretti
Evoluzione del modello d’impresa: distretti e PMI, strategia innovativa e delocalizzazione, competenze e mansioni, servizi avanzati per le imprese

2.     PMI e Innovazione: linee di sviluppo e competenze
Scenario italiano e fattori critici di successo, innovazione a 360°, aggregazioni di imprese, passaggio generazionale e innovazione, professionisti a supporto delle PMI per facilitare l'introduzione di innovazione

 

(#) attività professionale disciplinata dalla Legge 4/2013

Partita IVA: 07_512_620_969

[ Top ]   Oscar Pallme - Pallme Consulting - Newsletter@Pallme

© O. Pallme 2000-2014. Tutti i diritti sono riservati. All rights reserved.

  Oscar Pallme - Pallme & Network - Management & Innovazione - Pallme Consulting - Newsletter@Pallme - Business consulting - Management consulting - Consulenza di management consultancy - Incontri@Pallme