Viaggio nelle nuove professioni


Crisi aziendale, la soluzione arriva dal manager a tempo 

[ Abstract da pag. 52 di  ItaliaOggi7  (20 Ottobre 2003) ]

Manager a progetto

Il professionista esterno [Temporary Manager (T-Manager)] gestisce la crescita, la riorganizzazione e l'innovazione nelle PMI (Piccole e Medie Imprese)
Alcantara, un caso di successo
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Interim Management, Interim Manager, Contract Management, Contract Manager, Transition Management, Transition Manager

Professione emergente per professionisti già emersi. Parliamo di Temporary Management (TM), un'attività che in Italai vanta 20 anni di storia, ma che solo oggi è riuscita a trovare nuovi stimoli e una nuova ragione d'essere. Così lo spiega a ItaliaOggi Sette Francesco Pacetti, T-Manager della prima ora, per esattezza dal 1986: "Il trend positivo è dovuto al fatto che oggi la maggior partedelle piccole e medie aziende (PMI) italiane si trovano a dover gestire un cambiamento generazionale e quindi a richiedere il nostro intervento. Come dire: bisogna salvare le aziende dai figli, ma è anche vero che bisogna salvarle dai padri. E su queste basi noi operiamo." Ciò significa che il mercato italiano sta cercando persone titolate per svolgere questo ruolo, professionisti già emersi appunto, per cui le possibilità di lavoro e di successo in questo ambito stanno aumentando esponenzialmente.

Il Temporary Management ed i T-Manager
Il TM, giusto per fare chiarezza, è quella particolare attività che si prefigge di aiutare le aziende a superare situazioni di cambiamento. Crescita , innovazione tecnologica, fusione, riorganizzazione, spinn-off, passaggio generazionale o semplicemernte crisi, comunque un cambiamento da compiere e gestire in maniera puntuale, proprio attraverso professionisti esterni qualificati ed esperti. 

"Il T-Manager", dice Oscar Pallme, vicepresidente di ATEMA, l'associazione italiana per il TM, "è sostanzialmente un Change Manager o un "Turn-around Manager, come viene definito in USA. Deve essere estremamente "flessibile" per potersi adattare velocemente alle varie situazioni aziendali che di volta in volta gli si presentano e deve sapersi relazionare molto bene per coinvolgere le risorse aziendali nel progetto". Perchè alla base di ogni intervento di TM c'è un progetto ben definito di cambiamento. Continua: "Tale progetto richiede un elevato coinvolgimento del management aziendale. Se all'interno dell'azienda non vi sono manager sufficientemente esperti, quindi in grado di operare come project leader al fianco del consulente che ha identificato gli obiettivi del cambiamento, diventa allora necessario l'ingresso di un manager esterno, di un T-Manager". Cosa diversa è la consulenza manageriale alla base del progetto, cosa diversa è il consulente, perchè il T-Manager, meglio ribadirlo opera su delega dell'azienda, quindi con pieni poteri per decidere e fare, mentre il consulente no. Comunque T-Manager e consulente di management sono soltanto due approcci diversi alla stessa questione e spesso l'intervento del T-Manager segue quello di un consulente che ha messo a punto il progetto di trasformazione.

Come diventare T-Manager
Come diventare professionisti del cambiamento ? Dice Francesco Pacetti: "Il classico percorso è nella dirigenza aziendale. POi bisogna avere una forte motivazione per rimettersi in gioco e accettare una sfida a 360°". 
Aggiunge Pallme: "Non vi è un percorso univoco che traghetta dalla dirigenza, a tempo indeterminato, al TM, a tempo determinato. Le strade possono essere varie. Certamente si tratta di una professione molto interessante, ma non è adatta a tutti. Non è adatta a chi non ama il rischio, non sa essere imprenditore di se stesso, e soprattutto non ha la consapevolezza dei propri limiti. è indubbio che il T-Manager debba aver maturato una significativa esperienza manageriale in azienda e, di solito succede dopo i 40 anni di età come minimo. Per questo è stato sviluppato un "Corso introduttivo al TM", di 4 giornate non consecutive, con lo scopo di fornire la visione della professione e la consapevolezza del ruolo nei confronti del mercato, oltre a offrire alcune metodologie operative".
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Il Mercato in Italia
. . . il cambio generazionale in corso nelle piccole e medie aziende italiane è alla base di questo rilancio della professione, così come la continua transizione in termini di competitività. "La debolezza di queste aziende", spiega Pacetti, "è tuttora nel marketing e nel business, per questo è importante cambiare". Cambiare e innovare, visto che l'azienda Italai ha sempre più bisogno di allargare i propri obiettivi e di pensare al mercato globale.

In Italia manca ancora una cultura imprenditoriale capace di accettare appieno questo tipo di intervento, per cui le società di TM che operano sul territorio nazionale sono poche, quattro per l'esattezza, più altre società di consulenza che si dicono in grado di fare TM. I 'dirigenti a tempo', come pure vengono definiti, sono quindi pochi, solitamente vengono arruolati di volta in volta e in base alle necessità. Pallme tiene a ribadire "un T-Manager deve essere comunque svincolato dal concetto tradizionale di carriera: la sua è una carriera legata al successo dei progetti, quindi una carriera esclusivamente meritocratica e non burocratica". 

è chiaro che si richieda un cambiamento di mentalità e l'abbandono della cultura del posto fisso, ed è chiaro che così facendo anche i guadagni possono lievitare. Secondo Pacetti: "si può pensare a un guadagno medio annuo di 150 mila euro, mentre a giornata un temporary può valere circa 750 euro". Per ora sono quasi esclusivamente uomini a rivestire il ruolo di T-Manager, anche perchè la classe dirigente italiana è al maschile e la cultura dell'impresa pure. Bisognerà aspettare ancora qualche anno per vedere molti più dirigenti donna nelle aziende e a capo dei progetti di cambiamento. Comunque sia, le prospettive sono favorevoli per accettare una sfida lavorativa di questo tipo.

Le tipologie di T-Manager
Non vi è un'unità di percorso e neppure di qualifica, perchè ci sono diverse tipologie di T-Manager, quattro per l'esattezza, e questo in base alla funzione che si va a ricoprire, fermo restando le capacità individuali. Secondo Pallme: 

  1. "in primis il 'TOP T-Manager' aziendale o di gruppo, richiesto quando l'azienda o il gruppo si trova in una situazione impellente di cambiamento e va ad assumere la posizione di Amministratore Delegato o Direttore Generale. 

  2. Poi il 'T-Manager di funzione o BU', per le situazioni di cambiamento in una sola funzione o in una sola unità operativa [es.: ICT, Mktg & Vendite, Produz., Logistica, Business Unit (B.U.), Stabilimenti, ecc.]

  3. Segue il 'T-Manager sostitutivo' di posizioni aziendali, senza una vera situazione di crisi, ma solo per la necessità di tamponare una vacancy in una delle posizioni aziendali (ICT, Marketing, Produz., Logistica, ecc.) 

  4. Infine il 'T-Manager tutor', che affianca uno o più manager interni all'azienda con l'obiettivo di accrescere la loro cultura ed abilità manageriale, oppure affianca l'imprenditore per facilitare l'inserimento in azienda del figlio".

Giuseppe Chiarissimi

 

Alcantara un successo

Un significativo esempio d'intervento di TM potrebbe essere quello raccontato da Francesco Pacetti, utile per comprendere le ragioni e le finalità di un cambiamento vincente all'interno di un'azienda. Dice: "la ditta Alcantara di Rieti, la nota produttrice di questo particolare tessuto, nei primi anni di attività andava a gonfie vele, poi all'improvviso la recessione. Il problema era stato individuato nell'unicità della funzione del prodotto, usato solo per imbottire le spalline degli abiti. è qui che interviene il progetto di ridefinizione e riqualificazione del prodotto e del business ed è a questo punto che entra in gioco un business development manager, chiamato per analizzare le possibilità di inserimento del prodotto sul mercato. Dopo aver formalizzato un progetto, interviene il T-Manager per traghettare l'azienda verso il cambiamento e quindi il rilancio. Oggi tutti sappiamo del successo dell'Alcantara e delle sue infinite utilizzazioni. Adesso si sa che questo successo è anche merito di un efficace progetto di TM".

G.C. 

[ Top ] Per maggiori informazioni sul tema "innovazione e gestione del cambiamento" contattare: Oscar Pallme *   www.pallme.com

 

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